Comunicato stampa
COMUNICATO
In seguito alla seduta del Consiglio dei Ministri del 23 novembre 2016, in cui si è approvata l'integrazione della norma di attuazione dello Statuto di autonomia per il Trentino Alto Adige, sono doverosi i complimenti ad presidente Ugo Rossi e alla squadra che per due anni ha instancabilmente seguito l’iter istituzionale del progetto di legge: ora, il Trentino Alto Adige avrà la sicurezza di poter esercitare la sua preziosa Autonomia anche in materia di caccia.
Sembrerebbe inutile ricordare quali provvedimenti la Provincia avrebbe ora occasione di propugnare a difesa del bene Naturale collettivo, anche ad interesse delle stesse associazioni di cacciatori; tuttavia vogliamo sottolinearne alcuni, sperando possano fungere da traccia ai futuri decisori che con la responsabilità derivata dal nuovo potere decisionale dovranno confrontarsi:
riduzione del numero di specie cacciabili: le numerose pressioni, tutt’altro che selettive, che l’ambiente naturale deve già subire (cambiamenti climatici, modificazioni del paesaggio, inquinamento dell’aria e dell’acqua, consumo di suolo) non possono che portare ad una revisione al ribasso di questo elenco;
in particolare, bando totale almeno decennale della caccia ai tetraonidi alpini, con valutazioni biennali dello stato delle specie: i criteri scientifici di cui l’autorità decisionale si fregia non avranno infatti certamente mancato di evidenziare il trend pesantemente negativo (di cui momentanei picchi al rialzo non sono ovviamente rappresentativi) degli stessi;
bando totale alla caccia non di selezione nei Parchi Naturali, indispensabili oasi di ripopolamento di una biodiversità isolata in mezzo ad un oceano antropizzato;
bando ad libitum della pratica, la Provincia converrà, crudele e barbara dei richiami vivi;
bando totale della caccia a qualsiasi specie di avifauna nei pressi dei valichi alpini entro un buffer di protezione di almeno un chilometro, in qualsiasi periodo dell’anno, a tutela del già sufficientemente delicato fenomeno migratorio
L’elenco potrebbe continuare lungamente, ma siamo certi che i difensori della norma approvata dal Consiglio non possono che aver agito con in mente questi e altri punti, che da altro non derivano se non dal desiderio di preservare un equilibrio ambientale sempre più compromesso.
La rinnovata Autonomia è una responsabilità che siamo certi il Comitato Faunistico provinciale saprà saggiamente volgere a favore della tutela del patrimonio naturale, bene comune di tutti i suoi cittadini. Di fronte alla cittadinanza, del proprio operato questo stesso Comitato dovrà rispondere.
Per il WWF Trentino
Il Presidente,
Aaron Iemma
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