progetti | impatto dei fitofarmaci
L’impatto dei fitofarmaci
Per un'agricoltura che protegga la salute e la natura
Il Trentino è tra i territori a più alta intensità di uso di fitofarmaci in Italia, soprattutto per la frutticoltura (mele) e la viticoltura in valli come la Val di Non, la Val di Sole, la Val di Cembra e la Piana Rotaliana. Un modello agricolo così intensivo ha effetti importanti su ambiente, biodiversità e salute delle comunità.
Il problema
- Deriva delle irrorazioni (drift) verso strade, abitazioni, scuole e aree naturali;
- Contaminazione di suolo, acque superficiali e sotterranee;
- Effetti su insetti impollinatori, fauna acquatica e organismi utili;
- Residui negli alimenti e preoccupazioni per la salute pubblica.
Cosa chiediamo
- Riduzione progressiva dell'uso di pesticidi e sostanze più pericolose;
- Distanze di sicurezza e fasce di rispetto verso abitazioni, scuole e corsi d'acqua;
- Sostegno alla conversione al biologico e alle alternative agroecologiche;
- Trasparenza e accesso pubblico ai dati dei monitoraggi.
Cosa facciamo
- Monitoraggio e informazione ai cittadini;
- Osservazioni e advocacy verso le istituzioni;
- Promozione di modelli agricoli sostenibili (es. l'Azienda Agricola Biologica Marco Osti nell'Oasi Valle dello Sporeggio).
Cosa puoi fare tu
- Scegli prodotti biologici e di filiera trasparente;
- Sostieni le nostre azioni e campagne;
- Informati e diffondi consapevolezza.
Aiutaci a chiedere un'agricoltura più pulita.
