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le oasi | Valtrigona

Confine: gestionale Oasi WWF Italia, coerente con le particelle catastali. Tracciati e posizione delle tappe: OpenStreetMap (ODbL). Il confine è indicativo.

Oasi della Valtrigona

La storia dell’Oasi ha inizio nel 1996, quando una porzione di 104 ettari di Valtrigona, un’interessante valletta pensile situata nella destra orografica della Val Calamento nella catena dei Lagorai in Provincia di Trento è stata acquistata dal WWF, entrando così a far parte del sistema di aree protette gestite dall’Associazione in Italia.

Nel 1998 è stata acquisita un’ulteriore porzione portando l’estensione dell’Oasi agli attuali 234 ettari, interamente inclusi nel comune di Telve. I fondi necessari per l’acquisto sono stati raccolti tramite l’Operazione Beniamino del WWF Italia, grazie a donazioni e sponsorizzazioni. Nel 2010 Valtrigona è diventata Riserva Locale Privata nell’ambito della rete delle aree protette della Provincia Autonoma di Trento. Infine, dal 2023, assieme a tutti i comuni della Valsugana è parte della Rete di Riserve del Fiume Brenta.
L’Oasi di Valtrigona è incuneata tra la Val Calamento a nord e la Val di Fregio a sud ed è posta sul versante nord della cresta spartiacque: essa comprende due piccoli sottogruppi montuosi, rispettivamente quello di Cima Pastronezze (2182 metri) e di Cima Agnelezza (2234 metri, toponimo proposto), separati dall’incisione di Forcella Valtrigona (2112 metri). La quota di ingresso all’Oasi è costituita dall’isoipsa dei 1600 metri. Valtrigona è la prima e ad oggi l’unica Oasi WWF con caratteristiche alpine e quindi assume un’importanza notevole nel sistema di aree protette gestite dall’Associazione in Italia. Nell’Oasi, inaugurata il 13 luglio 1997, si intende promuovere la tutela dell’ambiente, la ricerca scientifica e l’attività didattica. A partire dal 2001 sono iniziati i lavori di recupero di Malga Valtrigona (1632 m s.l.m.) e Malga Agnelezza (1854 m s.l.m.), con impiego di manodopera specializzata e di numerosi volontari, resi possibili grazie a finanziamenti pubblici, sponsorizzazioni e donazioni di privati. I lavori sono terminati nella primavera 2003 e nel luglio dello stesso anno sono state inaugurate le strutture nella loro attuale veste. Malga Valtrigona ospita il Centro Visitatori dell’Oasi e le strutture di appoggio logistico per il personale che collabora nella gestione dell’Oasi, mentre Malga Agnelezza può servire come appoggio per gli alpeggiatori che usufruiscono dei pascoli e come base per i lavori estivi. Nello stesso edificio si trova un piccolo bivacco, dedicato a Roberto Spagolla, sempre aperto, che offre possibilità di scaldarsi e ripararsi in caso di necessità.

Un sentiero natura è un piccolo viaggio di percezione e interpretazione della biodiversità. Il Sentiero Natura dell’Oasi WWF di Valtrigona attraversa il piano montano, subalpino e alpino di una vallata dei Lagorai, una delle aree di maggiore naturalità delle Alpi italiane. L’itinerario permette di entrare in contatto con i vari habitat e con la geomorfologia dell’Oasi. È dalla combinazione di azioni di modellamento glaciale, colonizzazione della vegetazione e pregresso utilizzo da parte dell’uomo che si giunge all’attuale paesaggio. Il sentiero aiuta il visitatore a interpretare le varie componenti di questo piccolo, ma significativo, mosaico ecologico. Il Sentiero Natura è un percorso classificabile come escursionistico che permette di raggiungere l’Oasi WWF di Valtrigona, il Centro Visitatori, le Malghe e di entrare in contatto con i diversi ambienti e paesaggi dell’Oasi, salendo fino a Forcella Valtrigona. Dalla forcella si può proseguire fino a raggiungere la splendida cornice pastorale di Malga d’Ezze. Questo percorso è l’unico autorizzato all’interno dell’Oasi, per limitare il disturbo a flora e fauna. L’itinerario generale è indicato dai segnavia bianco/rossi della SAT, seguendo il sentiero CAI-SAT n. 374, mentre i contenuti naturalistici che vi si incontrano sono segnalati da due tipi di infrastrutture: bacheche informative e cippi lignei numerati che rinviano alle informazioni contenute nella presente guida. Si tratta quindi di un sentiero natura autoguidato, ma rivolgendosi ai volontari WWF è ovviamente possibile essere accompagnati per effettuare visite a tema e con approfondimenti naturalistici.
Visita e Contatti

Aperta tutto l’anno solo lungo il sentiero CAI-SAT n.374, ma innevata da novembre a maggio. Per tutelare la fauna in inverno è vietato lo scialpinismo e si consigli di non oltrepassare Malga Valtrigona. Visita consigliata da giugno a ottobre. Le visite guidate per le scolaresche si svolgono, su prenotazione, nei mesi di maggio ed ottobre. Visite guidate per gruppi (min 10 persone), il mercoledì e nel fine settimana, su prenotazione, da giugno a settembre.

Tel: 328/5423635
Indirizzo: Loc. Malga Valtrigona – Telve (TN)
Email: valtrigona@wwf.it

Come raggiungere l'Oasi

Da Trento si deve percorrere la S.S. 47 della Valsugana, per circa 40 km, e uscire a Borgo Valsugana o Castelnuovo; seguire poi le indicazioni per Telve e successivamente per il Passo Manghen e l’Oasi WWF. A circa 15 km da Telve, seguendo la strada provinciale del Manghen, si raggiunge la deviazione per Malga Valtrighetta, dove si deve parcheggiare l’automobile e inizia il Sentiero Natura (pannelli informativi e segnavia CAI-SAT n.374). Circa 45 minuti per accedere a Malga Valtrigona, 3 ore per raggiungere Forcella Valtigona, difficoltà escursionistiche E. Chi arriva da Bassano del Grappa deve percorrere la S.S. 47 della Valsugana per circa 50 km e uscire a Castelnuovo prendendo la direzione per Telve e seguendo poi le stesse indicazioni di cui sopra.

Informazioni escursionistiche

Punto di partenza del percorso è Malga Valtrighetta (a 1434 m s.l.m.), punto di arrivo è Malga Ezze (a 1954 m s.l.m.), raggiungibile attraverso Forcella Valtrigona (quota 2112 m s.l.m.). Il dislivello da superare in salita fino alla forcella è di circa 700 metri. Lo sviluppo è modesto e si aggira intorno ai 5 chilometri. Una volta scesi a Malga d’Ezze, circa 160 metri più in basso, è consigliabile ritornare in Val Calamento scendendo la Val d’Ezze e la Val di Fregio lungo il sentiero CAI-SAT n. 315, arrivando a Ponte Salton, quota 1067 m s.l.m., avendo cura di disporre di un automezzo in loco. A seconda delle soste e delle osservazioni che si faranno lungo il percorso, va calcolato un tempo di percorrenza in salita (da Malga Valtrighetta) compreso tra le 3 e le 4 ore, mentre per la discesa si possono impiegare circa 1.30-2 ore da Forcella Valtrigona.

È sempre possibile fare il percorso in senso inverso, partendo da Malga d’Ezze per chi vi abbia pernottato o l’abbia raggiunta da Calamento, Suerta, Musiera o dal Rifugio Sette Selle. Per chi disponga di sola mezza giornata è consigliabile salire da Malga Valtrighetta e interrompere l’escursione a Malga Agnelezza o al vicino laghetto dell’Agnelezza, dai quali si ha una visione degli ambienti d’alta quota dell’Oasi.