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Comunicato stampa

COORDINAMENTO NO A31 – COMUNICATO

A31 VALDASTICO NORD: GLI SMEMORATI DELLA A4 HOLDING

Apprendiamo, a mezzo comunicato stampa di un incontro tra la proponente A4 Holding e gli Enti

locali interessati, "concernente la localizzazione delle varianti di tracciato, intervenute rispetto allo

studio di (in)fattibilità del primo lotto del proseguimento a nord dell’autostrada A31 Valdastico".

Sembrerebbe che le Sentenze del Consiglio di Stato che hanno in pratica azzerato l'iter approvativo

dell'opera, e che hanno chiaramente richiesto una progettazione dell’opera complessiva, prima di

procedere con le valutazioni di legge, non abbiano valore alcuno per certi conglomerati finanziari.

Nonostante la crisi sanitaria in corso e una ben più imponente crisi economica incombente da molte

parti si insiste, come riportato anche nei giorni scorsi sulla stampa trentina, su ricette e modelli di

sviluppo desueti e antieconomici volti solo a favorire gli ormai ben noti conglomerati finanziari.

Ricordiamo che secondo il progetto depositato, per il solo tratto Veneto al costo di 2 km di

autostrada si potrebbe costruire da zero due – tre ospedali come quello previsto del NOT (Nuovo

Ospedale di Trento), e che i ritorni economici sono tutt'altro che certi e tutti da dimostrare se non

per chi l'opera la costruisce e per chi gestisce le ricche concessioni autostradali: qualora si

procedesse con il tratto trentino in direzione di Rovereto peraltro, i costi sarebbero ben più alti.

Ricordiamo anche che il rinnovo della concessione di A4 Holding è tutt’ora oggetto di un

procedimento da parte della Magistratura Contabile, e che la Procura presso la Corte dei Conti ha

chiesto, per i vertici ANAS che accordarono la proroga della concessione, un risarcimento di quasi

600 milioni di euro per danno erariale.

In un momento come quello attuale, con una epidemia che impone nuovi modelli di relazioni

sociali, innovativi livelli di mobilità sostenibile e di lavoro, con una crisi economica che farà

purtroppo scomparire molte realtà non più in grado di soddisfare le esigenze del mercato e della

società, la risposta non può essere la costruzione di costosissime opere autostradali, peraltro non

funzionali a reali esigenze viabilistiche.

Un nuovo modello di sviluppo basato sulla sostenibilità, sull'innovazione tecnologica (che non può

limitarsi all'illuminazione a led delle gallerie autostradali), sulla partecipazione e sul rispetto

dell'Ambiente deve necessariamente svincolarsi da queste opere che di Grande hanno solo i costi,

costi che poi andranno ad essere sostenuti da tutta la collettività a scapito di più urgenti e necessari

interventi.

La pandemia in corso ha reso ancora più esplicito un legame pericoloso ed antico: quello tra

distruzione ed inquinamento dell’ambiente ed insorgenza di patologie croniche nelle popolazioni

esposte. È ormai non solo nostro compito, ma nostra necessità contrastare con ogni mezzo qualsiasi

modello di sviluppo che alimenti i meccanismi perversi che ci hanno condotto alla fragilità odierna:

modello di cui la Valdastico è perfetta manifestazione.

Sorridiamo amaramente ogni volta che leggiamo di questi comunicati che annunciano "progressi",

"varianti", "accordi" e "intese" che non spostano di un millimetro la realtà documentale, giudiziaria

e amministrativa di un'opera ormai defunta, nonostante qualcuno, non sappiamo se male informato

o in malafede, si ostini a parlare di "approvazione definitiva", "inizio dei lavori imminente",

"accordo sul tracciato", "via libera definitivo", "si parte" e simili.

Tali proclami nemmeno si basano su una anche minima partecipazione della cittadinanza al

processo decisionale, appoggiando invece tutto l’iter autorizzativo su una resistenza alla

condivisione -come minimo sospetta- metodica e programmata, come ben dimostrano tra gli altri i

fatti recenti della Valle di Terragnolo.

Il Coordinamento

ACSD Tra le Rocce e il Cielo

Amici della Terra – sez. Alto Garda e Ledro

Circolo Ricreativo "Amici di Foppiano"

Coro "La Valle" di Terragnolo

CS Bruno

ENPA – sez. Trentino

GaSud Rovereto – gruppo acquisto solidale di Rovereto e zone limitrofe

Gruppo Culturale UCT – Uomo Città Territorio

Gruppo Italiano Amici della Natura

Italia Nostra – sez. trentina

LAC – sez. Trentino Alto Adige/Südtirol

LAV Italia

Ledro Inselberg

Legambiente – Circolo di Trento

LIPU – sez. Trentino

Medicina Democratica – sez. Trentino

Medici per l’Ambiente ISDE – sez. Trentino

Mountain Wilderness Italia

NO TAV Mamme Marco

OdV A Maloca

Organizzazione Internazionale Protezione Animali – sez. Trento

Pro Loco di Zoreri

Riserva Cacciatori di Terragnolo

Sezione CAI SAT Vallarsa

SOS Anfibi ONLUS

SOS Anfibi – gruppo di Vicenza

Terragnolo Eventi

Val d'Astico Libera

WWF Italia

WWF – O.A. Trentino

YAKU

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Per informazioni: WWF Trentino Alto Adige · trentinoaltoadige@wwf.it

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