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Comunicato stampa

Rosalia alpina a Caldaro: Unser Wald e WWF presentano segnalazione urgente. “Fermare i lavori dei bacini di accumulo e attivare subito le misure di salvaguardia”

Trento, 4 settembre 2025 – Il WWF Trentino Alto Adige/Südtirol, in accordo con l’associazione “Unser Wald ~ il nostro bosco”, ha trasmesso una segnalazione urgente alla Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, mettendo per conoscenza il MASE, i Carabinieri Forestali e il Comune di Caldaro, per tutelare una popolazione riproduttiva di Rosalia alpina individuata nei boschi sopra l’abitato. La segnalazione si basa su una relazione tecnica redatta il 19 luglio 2025 redatta per conto dell’Associazione, che documenta più esemplari in piena attività riproduttiva, con accoppiamenti e ovideposizione osservati sia su faggi morti a terra sia su cataste di faggio predisposte per il monitoraggio, con coordinate puntuali dei siti.

“Ci troviamo di fronte a una specie di interesse comunitario, tutelata dalla Direttiva Habitat negli Allegati II e IV: ciò implica l’obbligo di salvaguardare rigorosamente i siti di riproduzione e di istituire idonee Zone Speciali di Conservazione laddove necessario. Chiediamo l’immediata sospensione cautelativa di qualsiasi intervento che possa compromettere habitat e microhabitat essenziali alla specie, a partire dai previsti bacini di accumulo”, dichiara Aaron Iemma, presidente del WWF Trentino.“La presenza della Rosalia alpina ci conferma e indica la preziosità del nostro bosco, evidenzia il buono stato di salute della faggetta, unica e preziosa nella nostra provincia, vista anche la sua scarsa diffusione del solo 1,2% – quindi, degna della massima tutela – per conservare questi boschi, per i nostri figli e le future generazioni”, dice Anna Maria Ramoser, presidente dell’associazione locale Unser Wald – il nostro bosco di Caldaro sulla strada del vino in Alto Adige – Südtirol.

Il WWF chiede che la Regione verifichi con urgenza lo stato degli iter autorizzativi e, ove applicabile, disponga la Valutazione di Incidenza ai sensi della normativa vigente, assicurando in ogni caso il rispetto del regime di “rigorosa protezione” dei siti riproduttivi di Rosalia alpina. L’Associazione sollecita inoltre un sopralluogo congiunto degli organi competenti per definire prescrizioni gestionali immediate, incluse la conservazione del legno morto esposto al sole e la gestione delle cataste, che in stagione riproduttiva possono costituire trappole ecologiche se rimosse dopo l’ovideposizione.

“Non è una battaglia di principio, ma una responsabilità giuridica e ambientale: Rosalia alpina è un indicatore chiave della qualità dei boschi maturi di faggio. Intervenire con prudenza oggi significa evitare danni irreversibili domani, salvaguardando la preziosa biodiversità di un territorio reso ancor di più unico dalla presenza della Rosalia”, conclude Iemma.

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Per informazioni: WWF Trentino Alto Adige · trentinoaltoadige@wwf.it

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