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Comunicato stampa

16/05/2020

IL COORDINAMENTO AMBIENTALISTA DEL TRENTINO (LIPU, LAC, Legambiente,

ENPA, PAN-EPPAA, WWF) E MOUNTAIN WILDERNESS: DISASTRO SVENTATO, MA

NON ABBASSIAMO LA GUARDIA

Apprendiamo con soddisfazione l’annullamento del permesso a costruire della strada forestale in

loc. Tra le malghe Scanaiol e Crel nel Parco di Paneveggio – Pale di San Martino: la costruzione di

tale percorso avrebbe comportato la distruzione di una delle aree riproduttive di gallo cedrone

(Tetrao urogallus) più importanti delle Alpi, disastro sventato per un soffio anche grazie al lavoro

giudizioso di un giornalismo d’inchiesta attento e completo. Grazie a loro ci siamo mossi

immediatamente, con tutti i mezzi a nostra disposizione, fino ad inviare un esposto alla Procura

L’enorme valore dell’area è noto da decenni: e se quest’ultimo fosse sfuggito, il parere

dell’organismo tecnico del Parco di Paneveggio cassato dalla sua stessa Giunta (di determinazione

politica) riguardo la costruzione della strada è a questo riguardo estremamente chiaro.

Non può quindi sfuggire come, pur nel merito di una decisione a favore di una naturalità sempre più

aggredita per la quale manifestiamo indubbia soddisfazione, il recente dietrofront arrivi dopo giorni

di pressioni sopraggiunte da qualsiasi fronte, nazionale ed internazionale. La lungimiranza ha quindi

ben poco a che vedere con il lavoro degli attuali assessorati al’Ambiente e alle Foreste, che anzi

evidenziano costantemente un metodo che nulla ha a che vedere con la ricerca del necessario

equilibrio tra attività umane e vita naturale: ricerca che dovrebbe esserci resa ancor più necessaria

dalla pandemia ora in atto.

Ora, riconosciuta la naturalità dell’area, deve essere fatto tutto il possibile non solo per metterla

definitivamente in sicurezza da futuri sfruttamenti (curioso peraltro serva ulteriormente rimarcarne

l’importanza, ricadendo il tutto entro i confini di una Zona di Protezione Speciale per la direttiva

europea Habitat e contemporaneamente in una Zona Speciale di Conservazione per la Direttiva

Uccelli) ma anche per rinaturalizzare la devastazione già compiuta.

Ringraziamo infine nuovamente le redazioni de l’Adige e Il Trentino, in particolare per gli articoli a

firma di Mauro Fattor e Maddalena Di Tolla Deflorian, senza i quali l’eco dell’antico canto del

cedrone sarebbe probabilmente scomparso.

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Per informazioni: WWF Trentino Alto Adige · trentinoaltoadige@wwf.it

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