Comunicato stampa
Trento, 13 agosto 2017
ORSO: MALE L’ABBATTIMENTO, MA ORA SI GUARDI AVANTI
Apprendiamo con moderato stupore l’avvenuto abbattimento dell’orsa KJ2 nella notte di sabato 12
agosto: non si può infatti dire fosse decisione inattesa, per quanto molto poco sostenuta da una
Provincia che cambia idea a seconda del vento politico in poppa.
Il WWF fa della sua bandiera il costante tentativo di inserire il mondo naturale tra i beneficiari degli
stessi diritti di cui l’uomo gode: non può quindi che schierarsi nettamente contro una decisione che
appare frettolosa, subita da chi non ha possibilità di appello e definitiva nella sua apparente
crudeltà.
Proprio per le sue idee, il WWF Trentino guarda tuttavia al futuro con una certa speranza: gli ultimi
mesi hanno reso ulteriormente evidente quali siano le difficoltà che la presenza dell’orso in
Trentino deve affrontare. Sono difficoltà causate in massima parte da una stampa -la stessa che,
con grande coerenza, potrebbe scegliere di pubblicare sulle proprie pagine questo comunicatoschiava del desiderio di aumentare la propria tiratura facendo quasi giornalmente leva sulla paura,
piuttosto che ergersi, come potrebbe, a guida per una compresenza di uomo e orso complessa,
ma possibile.
La popolazione desidera rassicurazioni, conferme, strumenti di cui dotarsi per affrontare la sfida
della convivenza: l’epilogo di quest’ultima vicenda sia un modo rafazzonato ed estremo di
fornirglielo, ma non è l’unico atto. Di altri, lodevoli e puntati in quella che riteniamo la giusta
direzione, il Servizio Foreste e fauna si è ultimamente fregiato: dalla pubblicazione di un accurato
volantino riguardo ai comportamenti da tenere in caso di incontro ravvicinato con l’orso, alla
divulgazione delle località di presenza di femmine con cuccioli -notoriamente le più problematiche-.
Per quanto sopra, il WWF Trentino rinnova la propria condanna di fronte ad un atto che ritiene
brutale e non necessario. Ma allo stesso tempo, non fa di tutta l’erba un fascio, ricordando come la
gestione della presenza ursina sia, grazie al SFf, una presenza stabile in tutto il Trentino da tredici
anni: il progetto di reintroduzione LIFE URSUS si è concluso dal 2004 (ci si attende quindi che
giornali e partiti politici inizino a chiamare le cose con il loro vero nome: sembra passato tempo a
sufficienza per far afferire la presenza dell’orso in Trentino ad una gestione ordinaria…),
dimostrando che il Trentino, proprio come molte altre regioni d’Europa, possa permettersi di far
tornare nell’immagine naturale del proprio territorio anche una presenza così carismatica come
quella dell’orso.
La strada è ancora in salita, ma se non permetteremo agli estremismi, alla convenienza politica del
momento, alla paura e alle fandonie di prevalere, le genti del Trentino potranno guardare ai propri
boschi con ancora più orgoglio, sapendo di poterli condividere in armonia con chi non vuole sfidare
la loro presenza sui sentieri, accontentandosi invece di poter vivere.
n. 493 del 4 aprile 1974.
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Per informazioni: WWF Trentino Alto Adige · trentinoaltoadige@wwf.it
