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Valtrigona · Sentiero natura

Cippo 5

Il punto trigonometrico nel Bosco dei Cedroni

In passato, il punto trigonometrico era un riferimento utilizzato dai topografi per misurare le altezze e le distanze delle vette circostanti. Questo avveniva grazie all’uso del teodolite, uno strumento ottico che permetteva di effettuare misurazioni da punti noti—i punti trigonometrici—verso vette e alpeggi, come la Cima di Valsolero e la Malga Valsolero di Sotto.
Attraverso un procedimento chiamato triangolazione, si incrociavano le misure ottenute e, con opportuni calcoli, si determinavano altitudini e distanze.
Oggi, con l’avvento del GPS, le misurazioni vengono effettuate tramite satelliti, rendendo obsoleto questo metodo tradizionale. La crescita del bosco, che sta gradualmente oscurando il panorama un tempo osservato dai topografi, segna visibilmente il passaggio da un’epoca all’altra.

La fauna del Bosco dei Cedroni

La foresta circostante ospita specie animali di grande interesse, ma estremamente schive e difficili da osservare. Per aumentare le possibilità di avvistarle, è necessario procedere in silenzio lungo il sentiero.

Tra queste spiccano alcuni animali di origine boreale, giunti sulle Alpi durante le glaciazioni.

  • Il più imponente è il gallo cedrone (Tetrao urogallus), il gigante degli uccelli forestali europei, che può raggiungere i 4-5 kg di peso. Questo straordinario tetraonide predilige foreste mature e variegate, come quelle che caratterizzano questa zona.
  • Più discreto e difficile da individuare è il francolino di monte (Tetrastes bonasia), di dimensioni simili a quelle di un piccione, ma dotato di un piumaggio estremamente mimetico. Questo uccello preferisce canaloni freschi con fitta vegetazione arbustiva e presenza di latifoglie, un habitat che si può incontrare proseguendo lungo il sentiero.

Predatori forestali e segni di presenza

Lungo il percorso, è possibile notare tracce del passaggio di predatori forestali come la martora (Martes martes) e la volpe (Vulpes vulpes). Questi animali marcano i confini del loro territorio depositando escrementi su punti rilevati—come pietre o ceppaie—per segnalare la propria presenza ad altri individui della stessa specie.
Questi segni sono preziosi per monitorare la fauna e studiare il comportamento alimentare di questi carnivori.
Ormai, non è più raro trovare tracce nella neve o escrementi di lupo (Canis lupus). Un branco ha infatti stabilito il proprio areale nel Lagorai e, di tanto in tanto, pattuglia questa zona in cerca di ungulati.