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Il MONDO VA A FUOCO

Le immagini che si vedono in queste settimane ci fanno tremare e soffrire per quella che è una vera e propria apocalisse ambientale e non solo.
Incendi che possono avere origine naturale o strettamente antropica (alcuni fuochi sono dolosi) si sono diffusi e ancora si espandono per ragioni semplici e sconcertanti. Le ondate di calore in Australia si sono fatte sempre più forti e numerose e questo ha fatto sì che le foreste, che sarebbero ben adattate a ambienti siccitosi e normalmente a rischio incendio,non abbiano potuto resistere a un ambiente privo di qualsiasi goccia di umidità, umidità che le avrebbe salvate assieme alla loro “naturale armatura” di oli e resine.
La disperazione è l’unica cosa che ci viene in mente, disperazione per le famiglie che hanno dovuto perdere vite umane, animali domestici, che sono dovute fuggire dalle proprie case, disperazione per tutti quegli animali che sono rimasti intrappolati.
I koala, i canguri, i vombati, sono tutti nei nostri occhi, teneri cuccioli, chi non ne vorrebbe uno da accudire? Ebbene non sono gli unici a essere investiti dal dramma, ci sono vertebrati e invertebrati che hanno anche una minore capacità di spostamento di un mammifero ad essersi probabilmente estinti o ad esser sulla soglia dell’estinzione (forse mai lo sapremo davvero). L’Australia essendo un’isola è particolarmente preziosa perchè in essa vivono specie speciali (endemiche) e non si tratta solo di marsupiali, ma di insetti, vermi, lumache, rettili che forse non rivedremo mai più.
Cosa possiamo fare, a parte disperare?
* Informare sui cambiamenti climatici
* Non pensare che ciò che accade dall’altra parte del mondo non abbia ricadute su tutto il Pianeta
* Informare gli scettici e i negazionisti
* Smettiamola di sostenere le multinazionali sia nel commercio che della distribuzione di petrolio
* Ridurre i consumi: è possibile
*Supportare le Associazioni che lottano per salvare vite umane e animali in Australia; ma ricordiamo che è solo l’ultimo grande incendio, ma Siberia, Amazzonia, California, non se la sono passata molto meglio e sempre più aumenteranno questi eventi in tutto il mondo: prendiamone coscienza.
www.koalahospital.org.au koala
www.redcross.org.au croce rossa
www.wires.org.au fauna
https://www.australianwildlife.org/ fauna
www.rfs.nsw.gov.au vigili del fuoco
https://www.wombatprotection.org.au/ vombati
https://kangaroosanctuary.com/ canguri
https://www.gofundme.com/f/help-save-kangaroo-islands-koalas-and-wildlife?fbclid=IwAR3LxS6JAuNucRkRF5ZSS0BVM_v-XsGQDDwvZnAl7FS8Bzdje1FcbOUADsw isola di kangaroo island
Con un video di Steve Cutts, vi salutiamo
I volontari di WWF Trentino
Qualche sito dove fare donazioni:
PROSSIMI APPUNTAMENTI / SEGNALAZIONI

SORPRENDENTE NATURA
Martedì 21 gennaio inizia un ciclo di incontri sull’ambiente naturale, organizzato da Forte Colle delle Benne in collaborazione con Associazione per il WWF Trentino, Rete di Riserve del Fiume Brenta econ il sostegno di Comune e Biblioteca Comunale di Levico Terme e della Cassa Rurale Alta Valsugana, e con il supporto di La Piccola Libreria.
Il primo incontro si terrà a Levico Terme alle 20.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Levico Terme (via Marconi 6) e come relatore ci sarà Stefano Mayr.
Titolo: La Valle del Centa e i valloni che scendono dagli Altopiani: spaccati di storia naturale e umana
I valloni torrentizi che incidono il versante nord degli Altopiani di Folgaria e Lavarone, di cui la valle del Centa è l’elemento più esteso, costituiscono delle finestre sulla storia geologica e naturale dell’Alta Valsugana. Da sempre sono stati la via più diretta di comunicazione dal fondovalle, con una millenaria storia di sentieri e strade da riscoprire col passo tranquillo e lo sguardo accorto del viandante.
Stefano Mayr, classe 1963, è dottore in Scienze Naturali e Accompagnatore di Territorio. Residente sull’Altopiano della Vigolana, si è occupato di ricerca scientifica, gestione faunistica e ambientale; attualmente si occupa di controlli nell’ambito dell’agricoltura e zootecnia biologica in Trentino Alto Adige ed è responsabile tecnico scientifico dell’Oasi WWF di Valtrigona in Lagorai.
Per ulteriori informazioni ecco il link alla pagina FB.

REFERENDUM BIODISTRETTO TRENTINO
In Trentino è partita la raccolta firme per il referendum sul biodistretto, un’area comprendente la Provincia tutta convertita all’agricoltura biologica.
Si può firmare nel proprio comune di residenza, durante le serate informative, ai gazebi o attraverso gli autenticatori.
Per ulteriori informazioni vedasi il sito web.
