Novità
UMIDI AMICI
rospi, rane, salamandre e tritoni
l’Associazione Revolution_Ambiente_ ha invitato, tra gli altri, anche WWF Trentino a partecipare ad una serie di incontri virtuali e uscite sul campo.
Martedì 23 giugno dalle ore 16.00 alle ore 17.00 si terrà un webinar dal titolo “Umidi amici – rospi, rane, salamandre e tritoni”.
Animali misteriosi e mitologici, gli anfibi hanno da sempre ispirato la fantasia dell’umanità: terrestri ed acquatici, elusivi e complessi, sono da anni al centro dei grandi mutamenti che il mondo naturale sta involontariamente subendo. Conoscerli è il primo passo per proteggere loro e i delicati ambienti – stagni, canneti, acquitrini – che popolano
Relatori saranno Aaron Iemma e Stefania Dal Pra di WWF Trentino
QUI l’articolo del Il Dolomiti sul progetto
QUI la pagina facebook di Revolution_Ambiente_ con tutti gli ultimi aggiornamenti
Per ricevere il link al webinar scrivete a r.evolution.ambiente@gmail.com
PROSSIMI APPUNTAMENTI / SEGNALAZIONI

ERBE Sì O ERBE NO?
Dall’Inghilterra riportiamo una notizia che riguarda le erbe o “erbacce”. Con la bella stagione falciare i prati, curare i giardini e tagliare le bordure è di prassi,soprattutto se in zone turisticamente attrattive, ma è davvero un bene per la biodiversità?
L’erba alta non ci piace, dà un’idea di “sporco”, disordine, incuria o “fa paura”, perchè potrebbe nascondere delle bestiacce. Eh già, tra le erbe alte trovano rifugio varie specie: insetti che lì si nutrono, si incontrano, depongono le uova etc., ma anche ricci, ramarri, lucertole, serpenti, chiocciole, limacce.
Nei prati veri e propri tra l’erba alta si possono celare i cerbiatti, che spesso si ritrovano feriti dalle falciatrici o specie dall’areale in continua contrazione, per la perdita degli habitat e per gli eccessivi tagli (con relativi moria delle covate), come il re di quaglie.
Lasciare un fazzoletto di terra del proprio orto, giardino o campo alle erbacce aiuterà quindi la fauna che potrebbero meno piacerci, ma aumenterà anche la diversità interspecifica floristica, attraendo gli insetti impollinatori. Non fermiamoci a pensare solo alla nostra ape domestica, ma anche a bombi, api solitarie, vespe, cetonie, farfalle e falene.
QUI l’articolo che parla del progetto in Inghilterra

