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Comunicato stampa

27 marzo 2026

Lago di Serraia: il Consiglio provinciale esclude le competenze.

Una scelta incomprensibile e inaccettabile.

Il Consiglio provinciale di Trento giovedì 26 marzo ha respinto, con 15 voti contrari e 14 favorevoli, la mozione presentata dal consigliere Filippo Degasperi (Onda) che chiedeva di includere il Comitato per la tutela e la valorizzazione dei laghi di Serraia, Piazze e relativi ecosistemi nel tavolo tecnico per il risanamento del lago, istituito dalla giunta provinciale nell'autunno 2020.Acque Trentine – Comitato Permanente di Difesa delle Acque del Trentino esprime ferma condanna per questo voto, che giudichiamo non solo politicamente miope, ma scientificamente insostenibile.

Chi è davvero il Comitato che la Provincia non vuole al tavolo.Non stiamo parlando di un gruppo di cittadini legittimamente arrabbiati. Fin dalla sua fondazione, il Comitato, che conta oltre 120 soci attivi, si è caratterizzato per la sua propositività e la ricerca costante e documentata di azioni concrete per il miglioramento dello stato ambientale di tutti i corsi d'acqua dell'Altopiano di Piné. Il dott. Claudio Ioriatti, che lo presiede, è un valente ricercatore in scienze agrarie, già dirigente alla Fondazione Edmund Mach.

Tra i membri del Comitato figura anche Claudio Gottardi, ingegnere cresciuto a Baselga e da anni professionalmente attivo negli Stati Uniti, che ha presentato una proposta di progetto di fitodepurazione per il lago della Serraia. E ancora Claudio della Volpe, ex docente di chimica ad Unitn, che ha illustrato il problema dei depositi di fosforo sul fondo del lago, spiegando come la gestione del carico interno sia imprescindibile, nel percorso di risanamento del lago. Più in generale, il Comitato Tutela Laghi Pinè da anni sta mettendo a disposizione gratuitamente una serie di competenze interdisciplinari presenti nei suoi associati.

Il lavoro scientifico svolto dai volontari del Comitato copre gli ambiti naturalistici, idrogeologici-idrometrici, analitici e chimico-fisici. Da queste ricerche è nata la proposta di limitare i prelievi d'acqua a scopo idroelettrico, gestire il deflusso ecologico verso il Silla, di realizzare fitoparchi su scala adeguata per la depurazione dell'intero lago, come pure di valutare gli effetti dell’ossigenazione ipolimnica e di intervenire per ridurre sia i carichi esterni che interni di nutrienti. Il Comitato ha organizzato convegni scientifici e serate informative aperti al pubblico sulla gestione dei laghi eutrofici, si è presentato davanti a oltre 250 persone illustrando situazione, prospettive e futuri scenari per liberare il bacino pinetano dal fenomeno di eutrofizzazione algale. Ha collaborato con l’iniziativa “Goletta dei Laghi” di Legambiente per il monitoraggio delle acque, ed è stato premiato nel 2025 con la Bandiera Verde di Legambiente per aver analizzato la situazione dei laghi dell'Altopiano di Pinè, redigendo documenti, organizzando eventi pubblici informativi e avanzando proposte per contrastarne il degrado.

Questo è il soggetto che l’attuale maggioranza in Consiglio provinciale ha deciso di tenere fuori dalla porta. Non perché manchino le competenze. Non perché manchino le proposte. Ma – per dirla con le parole dello stesso Degasperi rimaste senza risposta – perché “il Comitato è un fastidio, senza un perché”.

Chiediamo alla Giunta provinciale di riaprire immediatamente il tavolo tecnico sul lago di Serraia alla partecipazione del Comitato, di motivare pubblicamente questa esclusione e di smettere di trattare la competenza scientifica dei cittadini come un ostacolo anziché come una risorsa. L'Unione europea e l’Italia, hanno ratificato la convenzione di Aarhus che prevede espressamente di includere associazioni di questo tipo nel percorso di interventi di risanamento ambientale. Il benessere del lago di Serraia e delle sue comunità – umane, vegetali e animali – non può più attendere i calcoli politici del momento.

Sull’Altopiano di Pinè è attivo ormai da anni il Comitato per la tutela e la valorizzazione dei laghi di Serraia, Piazze e relativi ecosistemi. Ebbene, per Acque Trentine, l’esclusione del comitato laghi dal tavolo tecnico per il risanamento del lago di Serraia, istituito dalla giunta provinciale nell'autunno 2020 è una scelta incomprensibile e ingiustificata. Ancora una volta si lasciano fuori dalla porta cittadini e cittadine che in forma organizzata hanno saputo accreditarsi come interlocutori autorevoli, in grado non solo di diffondere conoscenza e cultura, ma anche di proporre soluzioni reali di fronte alle problematiche emerse nel corso degli anni. Ancora una volta dunque si esclude la competenza degli studiosi e dei ricercatori, alcuni dei quali con un invidiabile curriculum accademico che compongono il comitato, evidentemente una “voce scomoda” che l’attuale maggioranza ha tentato di mettere a tacere con un'esclusione che appare quasi grottescamente infantile.

Chiediamo alla Giunta provinciale di

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Per informazioni: WWF Trentino Alto Adige · trentinoaltoadige@wwf.it

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