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Coppia di rane temporarie. Foto Stefania Dal Pra
Una coppia di rospi comuni raccolta da un volontario. Foto Stefania Dal Pra
Salamandra pezzata sul muschio. Foto Luc Thijs

progetti | salvataggio anfibi

Salvataggio anfibi

In qualità di primo ideatore e coordinatore del progetto Save the Prince, WWF Trentino Alto Adige ha messo in piedi una rete operativa e scientifica all’avanguardia dedicata alla tutela degli anfibi – principalmente rane, rospi e tritoni – specie fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi. Il progetto, visibile all’indirizzo savetheprince.net, rappresenta uno strumento strategico per monitorare, salvare e studiare le popolazioni delle specie che migrano e che risultano particolarmente vulnerabili alle pressioni antropiche.

Il sito web funge da piattaforma integrata, dove vengono raccolti e condivisi dati operativi e scientifici provenienti da oltre 15 siti di salvataggio dislocati nel territorio trentino. Grazie al contributo dei volontari, accuratamente formati e costantemente attivati durante i periodi critici – tipicamente nelle serate piovose di inizio primavera – è possibile registrare informazioni dettagliate riguardanti specie, sesso e direzione di spostamento degli esemplari, nonchè il numero di esemplari investiti. Questi dati, raccolti in tempo reale, permettono di valutare l’andamento delle popolazioni locali e di individuare in modo tempestivo eventuali criticità legate a fenomeni quali frammentazione degli habitat, inquinamento e impatti diretti del traffico veicolare.
Il valore aggiunto di Save the Prince risiede proprio nella capacità di mettere in rete esperienze e conoscenze, coinvolgendo non solo WWF Trentino Alto Adige, ma anche altre realtà operanti a livello nazionale. La piattaforma favorisce lo scambio di informazioni tra associazioni, istituzioni e ricercatori, contribuendo alla definizione di strategie di conservazione mirate e condivise. In questo modo, l’iniziativa si configura non solo come un’azione di salvataggio, ma anche come un importante laboratorio di ricerca, capace di fornire elementi essenziali per l’elaborazione di politiche ambientali efficaci.
L’impegno di WWF Trentino Alto Adige, attraverso Save the Prince, si rivolge a una crescente comunità di volontari e professionisti, con l’obiettivo di trasformare il modello in un esempio virtuoso di cooperazione tra ricerca, azione diretta e sensibilizzazione. Oltre alla gestione operativa dei siti e alla raccolta dati, WWF Trentino Alto Adige ha infatti investito risorse per finanziare azioni di conservazione diretta sia nel territorio trentino che in Veneto, come la realizzazione di nuovi invasi per la riproduzione degli anfibi.
Grazie a questo approccio integrato, il progetto non solo tutela le specie a rischio, ma promuove una maggiore consapevolezza dell’importanza di una convivenza sostenibile tra uomo e natura, gettando le basi per un futuro in cui la biodiversità possa prosperare in equilibrio con lo sviluppo territoriale.
Come supportare il progetto?

Il progetto lavora su tre fronti, e su ciascuno serve aiuto concreto.

  • Salvataggio notturno. Nelle sere di migrazione si percorrono i tratti critici e si spostano gli anfibi dall’altra parte della carreggiata. In Trentino Alto Adige sono 2.605 le uscite registrate dal 2016 a oggi.
  • Conservazione diretta. Manutenzione delle barriere lungo le strade, posa di nuovi tratti e realizzazione di nuovi invasi per la riproduzione, in Trentino e in Veneto.
  • Divulgazione. Serate di sensibilizzazione per far conoscere la biodiversità locale e il problema degli investimenti stradali.
  • Ricerca e citizen science. Ogni animale spostato viene registrato con un metodo standardizzato: specie, sesso, direzione di marcia. I dati confluiscono nel portale del progetto e permettono di seguire l’andamento delle popolazioni nel tempo.

Si può contribuire anche a distanza, sostenendo l’acquisto delle attrezzature e la manutenzione delle barriere.

Perchè è importante?

Gli anfibi sono la classe di vertebrati più in difficoltà al mondo: oltre il 40% delle specie è minacciato. La fitta rete stradale taglia le vie che questi animali percorrono ogni anno per raggiungere gli stagni dove si riproducono, e gli investimenti durante le migrazioni hanno già causato l’estinzione di intere popolazioni.

Quanto pesa davvero il traffico lo dicono i numeri del progetto: accanto agli anfibi messi in salvo, i volontari registrano anche quelli trovati morti sull’asfalto. In Trentino Alto Adige sono 14.994 dal 2016, di cui 2.483 nella sola stagione 2026. Sono gli animali che non abbiamo fatto in tempo a intercettare: dove nessuno presidia la strada, quella è la sorte dell’intera migrazione.

Le specie che salviamo più spesso in regione sono il rospo comune (Bufo bufo), di gran lunga il più numeroso, la rana montana (Rana temporaria), la rana agile (Rana dalmatina) e il tritone alpestre (Mesotriton alpestris).

Oltre al loro valore in sé, gli anfibi regolano le comunità animali, rappresentano una parte importante della biomassa e sono ottimi indicatori della qualità ambientale: dove stanno bene loro, sta bene l’ecosistema.

Come unirti a noi

Non serve esperienza: i volontari vengono formati e affiancati. Bastano una torcia, stivali, un giubbotto ad alta visibilità e qualche sera di disponibilità tra fine inverno e primavera, quando gli anfibi si muovono. Sul portale del progetto sono già registrate 445 persone.

  1. Leggi il manuale del volontario: spiega come riconoscere le specie, come maneggiare gli animali in sicurezza e come registrare i dati;
  2. Trova il referente della tua zona tra i siti di salvataggio e mettiti in contatto;
  3. Se sei in Trentino Alto Adige scrivi direttamente a trentinoaltoadige@wwf.it.

Durante le uscite si usa l’app del progetto, che permette di registrare gli avvistamenti direttamente sul posto.

I numeri del progetto

Dati letti automaticamente dal portale Save the Prince: si aggiornano da soli a ogni stagione.

  • 162.475 anfibi messi in salvo in Trentino Alto Adige dal 2016 a oggi, su un totale di 361.804 in tutta la rete italiana;
  • 38.953 nella stagione 2026, in 21 siti presidiati; l’anno migliore finora resta il 2025, con 39.219 esemplari;
  • 41 siti di salvataggio censiti in regione, su 81 in tutta Italia (47 attualmente attivi) distribuiti in 4 regioni;
  • 14 specie di anfibi registrate; il rospo comune da solo vale l’84% degli esemplari salvati in regione;
  • 2.605 uscite di monitoraggio in regione, su 6.904 in tutta Italia.

Il portale del progetto

Save the Prince ha un portale dedicato, dove confluiscono i dati di tutti i siti di salvataggio d’Italia e dove trovi gli strumenti operativi:

Il progetto deve molto all’impegno e all’ispirazione del naturalista Enrico Romanazzi.

Se ne è parlato così

Gli articoli e i servizi dedicati al progetto. Li trovi tutti in Dicono di noi.

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