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Confronto tra frutteto biologico e convenzionale nella Valle dello Sporeggio
Sirfide su un fiore in Valtrigona. Foto Stefania Dal Pra
Eriofori in una torbiera della Valtrigona. Foto Walter Tomio

progetti | impatto dei fitofarmaci

L’impatto dei fitofarmaci

Per un'agricoltura che protegga la salute e la natura

Il Trentino è tra i territori a più alta intensità di uso di fitofarmaci in Italia, soprattutto per la frutticoltura (mele) e la viticoltura in valli come la Val di Non, la Val di Sole, la Val di Cembra e la Piana Rotaliana. Un modello agricolo così intensivo ha effetti importanti su ambiente, biodiversità e salute delle comunità.

Il problema

  • Deriva delle irrorazioni (drift) verso strade, abitazioni, scuole e aree naturali;
  • Contaminazione di suolo, acque superficiali e sotterranee;
  • Effetti su insetti impollinatori, fauna acquatica e organismi utili;
  • Residui negli alimenti e preoccupazioni per la salute pubblica.

Cosa chiediamo

  • Riduzione progressiva dell'uso di pesticidi e sostanze più pericolose;
  • Distanze di sicurezza e fasce di rispetto verso abitazioni, scuole e corsi d'acqua;
  • Sostegno alla conversione al biologico e alle alternative agroecologiche;
  • Trasparenza e accesso pubblico ai dati dei monitoraggi.

Cosa facciamo

  • Monitoraggio e informazione ai cittadini;
  • Osservazioni e advocacy verso le istituzioni;
  • Promozione di modelli agricoli sostenibili (es. l'Azienda Agricola Biologica Marco Osti nell'Oasi Valle dello Sporeggio).

Cosa puoi fare tu

  • Scegli prodotti biologici e di filiera trasparente;
  • Sostieni le nostre azioni e campagne;
  • Informati e diffondi consapevolezza.

Aiutaci a chiedere un'agricoltura più pulita.