Novità

E’ stato concesso dalla PAT l’abbattimento di 120 cormorani all’anno: QUI l’articolo de Il Dolomiti che ne parla.
A conferma della volontà dell’attuale Giunta di guardare la complessità dalla canna di un fucile, nella delibera relativa si fa appena menzione (senza citarli nè allegarli) a fantomatici studi pregressi che dimostrerebbero l’incidenza sulle popolazioni di ittiofauna di questa specie, come pure a misure di dissuasione già adottate: chissà se queste hanno incluso la diminuzione delle immissioni artificiali, la rinaturalizzazione di corsi d’acqua devastati e una percezione dell’ittiofauna come qualcosa di diverso da un bene da prelevare.
Non è nostra intenzione limitarci ad osservare il fatto compiuto: a breve nuovi aggiornamenti.
I volontari di WWF Trentino
PROSSIMI APPUNTAMENTI / SEGNALAZIONI

APPELLO DI WWF BOLZANO AI PESCATORI
Il ghost fishing è un fenomeno ormai molto ricorrente e rinvenibile sia in mare che nelle acque dolci. Si tratta del ferimento o della morte di animali, spesso uccelli, ad opera degli strumenti che vengono usati e poi abbandonati dai pescatori. Molto famose sono le immagini delle tartarughe marine con ami agganciati in gola o finiti nelle interiora, che vengono fatte girare dai centri di recupero.
Nelle acque interne il problema sussiste lungo i laghi ed i fiumi, ove si rinvengono non di rado fili da pesca od ami abbandonati: un pericolo principalmente per l’avifauna acquatica, ma non solo. A questo LINK un articolo che parla del ghost fishing.
WWF Bolzano lancia un appello accorato a tutti i pescatori per una maggior consapevolezza del loro operato e, si potrebbe anche aggiungere, per una maggior educazione civica, visto che reti, ami, lenze abbandonati non sono altro che immondizia.
Di seguito il documento prodotto dal WWF bolzanino, liberamente divulgabile e disponibile per lo scaricamento anche a questo link



