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IRRICONOSCIBILE TRENTINO – COMUNICATO STAMPA
In questi giorni di notizie rincorrenti e confuse è difficile fare a meno di chiedersi come si sia arrivati, nuovamente, a questo drammatico punto: ancora una volta ci troviamo a dialogare su opposte barricate riguardo il destino di un animale antropomorfizzato, a cui attribuiamo istinti da fuggitivo, appiccicandogli addosso crimini che nulla hanno a che fare con il suo mondo: tutto per tentare di giustificare la nostra incapacità di considerarlo e “giudicarlo” per quello che è: un animale. Giustamente distante, dal quale potremmo imparare molto, ma che si ritrova invece rincorso dalle nostre paure e braccato dai nostri fucili.
Come siamo arrivati a dover constatare nuovamente il misto di errori ed imperizia, ad osservare quasi inermi il solco che si apre sempre più profondo tra due (o più) opposte visioni del mondo naturale?
Anni di progettualità riguardo i Grandi Carnivori -sfida al dominio delle Alpi che è uno specchietto per le allodole in verità completamente inconsistente: lo dimostrano i valori assoluti dei danni, spiccioli ridicoli di fronte a qualsiasi bilancio provinciale- non sono stati in grado di offrire una visione in grado di includere sia il sentimento “animalista” che la necessaria protezione degli alpeggi e delle attività degli allevatori: un conflitto che si trascina da tempo, così lungamente non affrontato che è ormai indubbio sia creato ad arte per convenienza politica, della quale a fare le spese non saranno altro che le categorie che le due barricate vorrebbero proteggere: le une per la continua ricerca di scorciatoie alla presenza di Grandi Carnivori che non includano la convivenza, le altre per l’incapacità di ascoltare le oggettive difficoltà di un mondo spesso percepito come distante e arrogante.
Il sentimento attuale è nato e cresciuto grazie agli errori del passato: grazie al trasformismo di Assessori e Dirigenti, grazie all’incapacità di condurre un dialogo necessario alla trasformazione della visione delle Montagne in senso inclusivo e collettivo.
Come uscire da questo pantano di disinformazione e disonestà?
Non abbiamo soluzione immediate, se non quanto pare essere alla nostra vicina portata: riprendere quel lavoro di corretta e pacata informazione -lavoro che una struttura Provinciale dal bilancio annuale di miliardi di euro avrebbe ampiamente potuto permettersi da molti anni a questa parte-, comprensione e ascolto dei bisogni di mondo animale e umano.
Il conflitto attuale è basato su opposti interessi: comprenderli è, dal nostro punto di vista, l’unica via per non trasformare le nostre montagne in echi di natura, silenziosa e assente.
Il destino di M49 è stato scritto dalla nostra incapacità di fare altrimenti.
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Chiunque voglia aiutarci in tal senso può contribuire alla campagna informativa prendendosi carico di uno dei pannelli in forex (buone pratiche di convivenza con l’orso durante le nostre gite in montagna) di cui alleghiamo fotografia, oppure, se si è un esercizio di ristorazione, di qualche copia dei sottopiatti (realizzati con i medesimi contenuti, più qualche curiosità sul nostro plantigrado preferito) sempre allegati in fotografia: se ci aiutate con le eventuali spese di spedizione, i materiali sono del tutto gratuiti, a disposizione di tutte e tutti.
trentino@wwf.it / WhatsApp o messaggio al 3401374573 per accordarci sulla consegna

Il sottopiatto che abbiamo pensato per gli esercizi di ristorazione / WWF – Ymir srl – bearme.it

Il forex, di circa 70×100 cm, assieme al formato più piccolo in carta patinata / WWF – Ymir srl – bearme.it

LEDROPIA, PENSARE L’IMPOSSIBILE
Gli amici di Ledro Inselberg ci segnalano una splendida iniziativa rivolta ai giovani.
LEDROPIA è un progetto di comunità finalizzato a creare realtà sostenibili e riattivare pratiche di coltivazione per dare opportunità lavorative-abitative ai giovani della Valle di Ledro ed anche al di fuori.
Il 26 luglio 2019 con una grande festa al parco S. Lucia di Bezzecca lanciamo in grande il progetto Ledropia: pensare l’impossibile, incubatore di eco-villaggio. Dalle ore 16 due laboratori per bambini e ragazzi, di particolare stimolo sarà il laboratorio sulle parole che curano l’ambiente. Ci sarà una mostra che descriverà le linee degli eco-villaggi e una serie di dati sulle produzioni agricole storiche della Valle di Ledro. Poi tanta musica con i TOOLBAR e BANDA BALOCCHI. Non mancheranno cibo e bevande, distribuiti dai giovani della pro-loco di Bezzeca.
Non mancate!
PROSSIMI APPUNTAMENTI / SEGNALAZIONI

VOLONTARIATO IN VALTRIGONA
C’è ancora tempo per iscriversi alla giornata di volontariato di domenica 28 luglio dedicata alla sistemazione dell’Oasi Valtrigona: chi ha voglia di aiutarci a rimettere in sesto il nostro Gioiello del Lagorai ci scriva su trentino@wwf.it!

I SEGRETI DEL LAGO DI LASES
Segnaliamo un’uscita rivolta ai giovani della Val di Sole che vogliano scoprire il mondo naturale del lago di Lases in Val di Cembra.
Saranno accompagnati dagli istruttori subacquei dell’Associazione Willy Shark e da naturalisti.
