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Comunicato stampa

Pergine Valsugana / Trento, 30 luglio 2026

Riserva locale Baruchelli: ogni scelta di oggi disegna il territorio di domani. È puntando su gestione e rispetto – e non su nuove infrastrutture – che la cura del nostro patrimonio condiviso diventa possibile.

Comitato e WWF ripropongono le quattro proposte già avanzate prima e dopo l'abbandono del progetto di passerella dentro la Riserva locale: manutenzione dei sentieri esistenti, stop estivo al traffico a motore dei non residenti, parcheggio con bike sharing al campo sportivo di Ischia, area riposo e ristoro, informazione e vigilanza.

Le segnalazioni di questi giorni dalla sponda nord-occidentale del lago di Levico, in zona Visintainer, raccontano una situazione che si ripete ormai da alcuni anni: campeggio, bivacchi, rifiuti, deiezioni, taglio della vegetazione. Tutto questo accade dentro e ai margini della Riserva locale Baruchelli, area protetta istituita nel 1991 (D.G.P. n. 4224 del 12 aprile 1991): due ettari fra canneto, bosco umido e sponde naturali all'estremità settentrionale del lago, attraversati dal rio Vignola e attigui alla Riserva Naturale Provinciale “Pizé”.

Negli stessi giorni la stampa locale riporta le richieste degli operatori economici dei laghi e l'atto di indirizzo approvato in marzo dal consiglio dei sindaci della Comunità Alta Valsugana e Bersntol per lo sviluppo e il completamento dei percorsi ciclopedonali attorno ai laghi: tra le idee, quella di affiancare alla Strada dei pescatori, oggi tranquillo percorso pedonale della sponda occidentale del lago di Levico, una vera e propria pista ciclabile, proposta ora al vaglio della Provincia, mentre petizioni parallele rilanciano il "percorso circumlacuale".

Il Comitato In Armonia con il Lago e WWF Trentino-Alto Adige/Südtirol conoscono bene quei luoghi e quella storia, perché l'hanno già vissuta. Nel 2017 il progetto di riqualificazione delle sponde prevedeva di attraversare la Riserva Baruchelli con una stradina su massicciata, passerelle e un muro di massi ciclopici, per chiudere l'anello del lago. La risposta del territorio fu netta: la giornata di pulizia volontaria della Riserva «Biotopo Baruchelli Day» e le 2.700 firme raccolte con il Comitato «In armonia con il lago» convinsero il Comune di Pergine a fare un passo indietro, annunciando che si sarebbe intervenuti solo sulla viabilità esistente, «senza toccare in alcun modo la riserva Baruchelli».

Quella rinuncia fu una scelta giusta, ma rimasta a metà: al no alla passerella non è mai seguito il sì alla gestione. Le proposte che associazione e comitato avevano messo sul tavolo prima e dopo quella decisione sono rimaste lettera morta. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una Riserva trattata da anni come zona franca, tra abusi e abbandono di immondizie (il luogo era già sede di una discarica “di vicinato” ora interrata) come già reso noto pubblicamente nel 2020, 2022 e 2023. Il degrado non è arrivato perché il luogo è poco attrezzato o poco raggiungibile: è arrivato perché negli ultimi anni è aumentata enormemente una frequentazione irrispettosa dell’ambiente, senza che a questa facesse seguito un intervento per contenere la pressione antropica.

Il degrado che oggi percepiamo non sarebbe molto diverso da quello al quale assisteremmo se la zona venisse resa più accessibile senza tenere in considerazione la fragile particolarità del luogo. Le proposte turistiche non possono tradursi sempre in espansionismo infrastrutturale, soprattutto quando finiscono per sacrificare territorio in favore del transito di veicoli.

Le sponde dei laghi che sono interfaccia tra ambienti terrestri e acquatici hanno una funzione ecologica prima che ricreativa, funzionale alla conservazione di tutto l’ambiente. Una sponda naturale non è un vuoto da riempire: è già piena. Il Baruchelli, uno degli ultimi boschi umidi ripariali rimasti a un lago che al turismo ha già dato moltissimo, è uno di questi luoghi.

Per questo Comitato e WWF ripropongono oggi, integralmente, le quattro proposte di allora (2018) per la viabilità nei pressi delle aree naturali Baruchelli – Pizè:

Manutenzione della viabilità comunale e forestale esistente, in particolare della stradina che da Visintainer scende ai ruderi del vecchio mulino; riduzione della velocità per auto e biciclette nella valletta del rio Vignola; pulizia dei rifiuti e dei residui del vecchio impianto di piccoli frutti presso il Baruchelli; cestini per la raccolta differenziata; bacheche informative ai confini della Riserva; conservazione delle testimonianze storiche della vecchia Via Imperiale, dai muri a secco ai paracarri a laste, dalle lapidi ai termini di confine.

Sentieri leggeri. Recupero del vecchio sentiero che dalla valletta dove scorre il Vignola si dirige a nord-ovest, con un semplice attraversamento su massi del rivo fuori dalla zona umida protetta: un percorso più corto, più facile e più ombreggiato di quello attuale, che borda elementi storici e un habitat di pregio.

Meno veicoli, più pedonabilità . Divieto di traffico a motore per i non residenti, almeno da giugno a settembre, sui tratti di strada comunale tra il ponte presso il campo sportivo di Ischia e le due congiunzioni con la S.P. 228 (al 4° e al 6° km), con possibilità di parcheggio presso il campo sportivo e una stazione di bike sharing per biciclette nello stesso luogo, con una valutazione migliorativa delle corse dei minibus già esistenti.

La Valsugana, che si presenta al mondo come prima destinazione italiana certificata per il turismo sostenibile e sventola le Bandiere Blu dei suoi laghi, è vocata a qualsiasi forma di frequentazione: a piedi, in bicicletta sui tracciati esistenti, nell'acqua. Compresa però, e prima di tutte, la frequentazione degli altri esseri viventi, le piante e gli animali, che di quel pregio sono il fondamento.”E’ sbagliato pensare di attrarre gli ospiti consumando le ultime sponde naturali e proponendo un paesaggio che di verde ha la superficie, non il concetto” dichiarano Comitato Laghi e WWF Trentino-Alto Adige/Südtirol . “Il degrado di questi giorni non si cura con nuove infrastrutture, ma con la gestione, l'educazione, la vigilanza… e con il coraggio di dire che certi luoghi si visitano solamente “in punta di piedi”.

Le due realtà chiedono quindi al Comune di Pergine Valsugana, al Comune di Tenna, alla Comunità Alta Valsugana e Bersntol e alla Provincia autonoma di Trento:

di escludere espressamente le riserve Baruchelli e Pizè e le sponde naturali del lago di Levico da ogni ipotesi di nuova infrastruttura ciclabile o di percorso circumlacuale, a partire dall'affiancamento di una ciclabile alla cosiddetta Strada dei pescatori;

di dare finalmente attuazione alle quattro proposte sopra richiamate;

di dotare la Riserva locale, che la legge provinciale affida alla cura dei Comuni, di un piano di gestione, di controlli effettivi nei mesi estivi e di un'informazione chiara ai visitatori, nonché di aggiornarne i confini che ora sulle cartografie ufficiali sia del comune che della PAT sono una minima parte di quelli effettivamente contenuti nella delibera istitutiva del 1991;

di aprire con gli operatori economici e le associazioni un confronto su un modello turistico che valorizzi l'esistente invece di consumare il rimanente, in un’ottica di allargamento delle zone di interesse naturalistico alla vallecola dove scorre il rio Vignola (Roggia), anche mediante la pianificazione di percorsi di collegamento con le altre riserve naturali nei dintorni:

– la Riserva naturale provinciale “Pizé” (IT3120043);

– la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) Assizzi-Vignola (IT3120123);

– la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) Alberè di Tenna (IT3120091);

– la Riserva naturale provinciale “Canneto di Levico” (IT3120039).

Alberè di Tenna

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Per informazioni: WWF Trentino Alto Adige · trentinoaltoadige@wwf.it

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