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Valtrigona · Sentiero natura

Cippo 10

I boschi a larice e pino cembro

Confine: gestionale Oasi WWF Italia, coerente con le particelle catastali. Tracciati e tappe: OpenStreetMap (ODbL); i cippi 2, 5, 6, 7 e 13 sono collocati lungo il sentiero dalle indicazioni del WWF Trentino Alto Adige. Il confine è indicativo.

Abbarbicati su cenge e pendii ripidi, si sviluppano boschi subalpini di pino cembro (Pinus cembra) e larice (Larix decidua). Questi ambienti si distinguono dai più diffusi boschi montani, che occupano le quote inferiori.
Le difficili condizioni rupestri e le forme irregolari e contorte degli alberi hanno contribuito a preservarli dai tagli per la creazione di pascoli o per il rifornimento di legname da opera e da ardere.
Per questo motivo, questi boschi vengono talvolta definiti “primigeni”, poiché si sono sviluppati lentamente, con alcune piante che hanno raggiunto diversi secoli di età.

Larice e pino cembro: due strategie diverse

In questi ultimi lembi di foresta, si incontrano due specie con adattamenti differenti:

  • Il larice è una pianta eliofila, che colonizza spazi luminosi e aperti e per questo è stata favorita dal disboscamento operato dall’uomo nei secoli passati.
  • Il pino cembro, invece, è un relitto di epoche lontane, quando le foreste si estendevano fino a quote molto elevate. Questa specie, rimasta isolata nelle aree più aspre e impervie, sta oggi lentamente riconquistando il suo antico habitat.

La Valtrigona si trova ai margini meridionali dell’areale del pino cembro, unico tra i pini alpini a produrre pinoli commestibili.

Un bosco ricco di vita

I larici secolari, spesso ricoperti di licheni, e i cembri dalle chiome globose, creano un habitat di grande suggestione per il visitatore.
Le profonde fessure delle loro cortecce rugose offrono rifugio a numerosi insetti, che attirano diverse specie di uccelli, tra cui:

  • cincia dal ciuffo (Lophophanes cristatus)
  • cincia mora (Periparus ater)
  • cincia bigia alpestre (Poecile montanus)
  • picchio tridattilo (Picoides tridactylus), raro ma piuttosto confidente.

Gli strobili del pino cembro (pigne) producono semi oleosi, che costituiscono un’importante risorsa alimentare per molte specie. Tra queste, la più caratteristica è la nocciolaia (Nucifraga caryocatactes), un uccello che accumula gli strobili in diversi depositi, contribuendo alla disseminazione del pino cembro e di altre specie arboree.

Verso il laghetto dell’Agnelezza

Terminata la salita, una deviazione conduce attraverso la valle, tra dolci ondulazioni coperte di rododendri, fino a un piccolo gioiello dell’Oasi: il laghetto dell’Agnelezza.
Situato a 1935 m s.l.m., questo specchio d’acqua rappresenta un’importante oasi per la biodiversità alpina.
Qui, il cippo segnaletico n. 11 invita il visitatore a soffermarsi, per osservare da vicino la straordinaria varietà di forme di vita e paesaggi che caratterizzano questa zona incontaminata.